+60% di traffico merci in UE entro il 2050, l’Italia insegue i fondi europei

28

Il traffico merci in Europa aumenterà del 60% da qui al 2050. E’ quanto emerge dal rapporto “Transport in the European Union: current trends and issues” della Commissione UE. Un passo fondamentale sarà il completamento della rete centrale dei corridoi Ten-T, il sistema di infrastrutture integrate che secondo il rapporto contribuirà anche a un aumento del Pil europeo dell’1,8%.

L’Italia risulta al 19° posto nell’indicatore sulla logistica della Banca mondiale che misura l’efficienza delle infrastrutture dei trasporti e la qualità dei servizi (in prima posizione c’è la Germania). Di fondamentale importanza saranno gli investimenti. Se dal 2000 al 2006, come sottolinea la Commssione, per le infrastrutture dei trasporti sono stati sborsati 859 miliardi, nel periodo 2010-2030 serviranno 1,5 trilioni per migliorare la qualità e la capacità del sistema, con una forte collaborazione pubblico-privato. 500 miliardi serviranno per completare i 9 corridoi della rete centrale Ten-T entro il 2030. L’Italia è coinvolta in quattro di essi. Ma, si legge nel rapporto, «la sezione italiana del corridoio scandinavo-mediterraneo è ancora incompleta sia per la rete ferroviaria che per le connessioni con i porti». Gli investimenti dovrebbero concentrarsi sul completamento della rete Napoli-Bari, Catania-Palermo, Battipaglia-Reggio Calabria e sul miglioramento dei collegamenti marittimi e su rotaia.