Battagin Trasporti sfida il Coronavirus a bordo dei veicoli MAN #iosoconlafilieratruck

L’azienda padovana, specializzata in trasporti a temperatura controllata per l’industria alimentare, non si è mai fermata un giorno. Ecco come sta combattendo, a bordo dei veicoli MAN, la propria battaglia per garantire i rifornimenti in tutto il nord Italia

Una storia iniziata nel 1984 a Tribano, in provincia di Padova, e sviluppata
negli anni tra gli inevitabili alti e bassi che ogni autotrasportatore dove
affrontare. Mai però Luigino Berto, con la moglie Loretta Battagin e i figli
Massimiliano e Chiara, ha pensato di abbandonare, ancor meno ora di fronte
a questa grave emergenza nazionale legata all’epidemia del virus Covid-19.
La filiera alimentare del freddo, in cui sono specializzati, è fondamentale per
garantire i rifornimenti alla grande distribuzione organizzata (GDO), ma
anche ai piccoli negozi al dettaglio, e la Battagin Trasporti è ben decisa a
fornire il proprio contributo.


“È davvero difficile lavorare in questo periodo – racconta Massimiliano Berto
-. I volumi trasportati si sono ridotti di un abbondante 30% perché le mense
scolastiche e molte di quelle aziendali sono chiuse, per non parlare di bar e
ristoranti. Viaggiare con i carichi ridotti comprime pesantemente la nostra
redditività, ma ci dobbiamo considerare fortunati se almeno riusciamo a
lavorare, non per tutti è così. Fortunatamente i volumi delle forniture a GDO,
direttamente ai supermercati o alle loro piattaforme distributive, sono in
leggero aumento, così come la domanda dei piccoli negozi di quartiere (o di
paese) che con il lockdown hanno visto crescere gli affari, questo ha
compensato parzialmente la caduta dei volumi, ma la perdita resta
importante. Infatti, le consegne e i viaggi devono essere garantiti comunque,
poco importa se il camion è mezzo vuoto. Ci rendiamo però conto che il
nostro lavoro permette, in questo momento di grave emergenza nazionale,
di conservare una parvenza di normalità, almeno per quello che riguarda il
cibo e questo ci consola”.

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