Decreto Legge “Rilancio”: l’insoddisfazione FIAP dichiarata al tavolo della Presidenza UNATRAS

Riportiamo la dichiarazione di FIAP in merito al Decreto Legge “Rilancio: Abbiamo esternato la nostra insoddisfazione nel corso della riunione della Presidenza UNATRAS svoltasi…

Riportiamo la dichiarazione di FIAP in merito al Decreto Legge “Rilancio:

Abbiamo esternato la nostra insoddisfazione nel corso della riunione della Presidenza UNATRAS svoltasi proprio ieri in videoconferenza alla quale erano presenti le rappresentanze di tutte le componenti il tavolo. Pare superfluo evidenziare che le imprese attendevano una risposta vera alle esigenze generate dall’emergenza legata alla pandemia, che possono essere riassunte nel termine “liquidità”, ed una soluzione alle questioni aperte già da tempo, e che in questo scenario hanno rivelato, ancora una volta, la loro criticità. Ed è chiaro il riferimento alla questione dei costi minimi di riferimento e dei tempi di pagamento.

Molti dei provvedimenti di natura economica individuati per il “rilancio”, visti i parametri introdotti che permettono la loro attivazione, difficilmente proietteranno effetti diretti sul settoredichiara Massimo Bagnoli, Presidente FIAP  – che per la sua quasi totalità è sempre rimasto in movimento, fatturando, e che ha subito l’incremento dei costi in mancanza, ad esempio, del bilanciamento con le tratte di ritorno. Una situazione alla quale si è aggiunta la pressione di committenti che unilateralmente hanno deciso di posticipare il pagamento delle fatture per servizi anche già svolti, invocando l’emergenza, chiedendo in più una rimodulazione dei costi per i servizi in relazione al calo del costo del carburante. La sfrontatezza non ha fine.

Eppure, di suggerimenti su dove e come agire, al Ministero, ne sono arrivati ed in modo corale, sia sull’aspetto della “cassa”, come una azione sui pedaggi autostradali, o sul processo burocratico legato al recupero delle accise sui carburanti, sui contratti assicurativi, sia su aspetti più importanti, che impattano proprio sulla gestione economica ed operativa delle imprese. Ecco perché l’incremento di ulteriori 20 milioni di euro dello stanziamento strutturale dedicato al recupero dei pedaggi autostradali, che potrà generare un recupero di qualche decina di euro per veicolo, una volta liquidate le competenze a consorzi e cooperative di servizi, e la semplificazione della burocrazia sulle “cisternette”, risultano essere provvedimenti svilenti rispetto alle esigenze delle imprese.

La FIAP ha messo sul tavolo della Presidenza UNATRAS la proposta di dichiarare lo “stato di agitazione” del settore a testimonianza dell’insoddisfazione generale e della evidente necessità che taluni argomenti vengano trattati e gestiti con coerenza, rispetto degli impegni presi e delle imprese, che hanno messo a disposizioni di tutti la loro forza e il loro impegno, incondizionatamente. L’attenzione della Presidenza è stata totale. Speriamo che sui tavoli già aperti e su quelli promessi ma ancora da aprire, siano poste soluzioni percorribili e, soprattutto, utili,  semplici e automatiche. Forse potrebbe essere giunto il momento di verificare se sia il caso di spegnere i motori. Forse è giunto il momento per una convocazione delle Associazioni dell’Autotrasporto, quelle presenti nell’Albo degli Autotrasportatori, evitando il ricorso a denominatori come il CNEL dove la committenza ha un peso maggiore. Un confronto diretto durante il quale il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, se non il Governo, possano testimoniare attenzione e volontà di intervento rispetto alle esigenze delle imprese , mutando lo scenario che si è creato – dice in conclusione Bagnoli. In questo senso, attendiamo opportuni sviluppi soprattutto lato Istituzioni.”

calendar_month

a cura di Redazione