DHL apre allo smart working, accordo con i sindacati

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Il corriere DHL Express e sindacati hanno sottoscritto un accordo sullo smart working. Come si legge in una nota di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, l’accordo interessa circa duemila lavoratori (dei 9mila in Italia tra diretti e indiretti) e offre la possibilità di lavorare da remoto fino a un massimo del 50% dell’orario di lavoro.

“Il personale interessato – spiegano le organizzazioni sindacali -, oltre ad avere a disposizione le strumentazioni tecniche, riceverà una formazione specifica e potrà svolgere l’attività da qualsiasi luogo, purché adatto a garantire la sicurezza del personale, dei dati aziendali e della strumentazione. L’orario corrisponde esattamente a quello vigente in presenza in azienda e potrà modificarsi, in accordo con il proprio responsabile, solo su richiesta del lavoratore che, inoltre, può, previo preavviso, revocare in qualsiasi momento l’adesione e può farlo anche l’azienda per motivi oggettivi”.

Le condizioni economiche e normative del contratto rimangono inalterate. La sperimentazione partirà dal 1 aprile 2022 fino al 31 dicembre e le parti s’incontreranno entro novembre per valutarne l’andamento.